FONDI INTERPROFESSIONALI

e-zine 18, Ottobre 2004


Ci sono voluti più di dieci anni, due accordi di concertazione nazionale, tre leggi e due finanziarie, ma finalmente decollano i fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua. Dopo tanti anni le imprese, volontariamente e senza costi aggiuntivi, possono scegliere di destinare i contributi contro la disoccupazione (lo 0,30% del monte salari che ogni mese i datori di lavoro versano all'INPS) a uno dei fondi autorizzati per la formazione continua dei propri lavoratori. È un fatto cruciale per il nostro paese. La volontà è quella di utilizzare la leva finanziaria dei fondi, che ha per fulcro la bilateralità, per risollevare le sorti della formazione continua a vantaggio sia della competitività dell'impresa che della occupabilità del lavoratore.